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Sento che da quando hai finito di montarmi il mio sesso è rimasto gonfio, fra le cosce quella solita sensazione di bagnato che mi fa sentire il tuo oggetto di piacere e che mi fa vibrare ancora, benchè tu abbia smesso.
So che sei dietro di me,su questo letto disfatto, coperto solo dai nostri corpi che giacciono a breve distanza l'uno dall'altro,ora.
Prima no. Prima eri su di me,che premevi con tutta la tua forza contro il mio sedere, poi contro il mio bacino, fino a quando mi hai fatto urlare.
Ora lì, che aspiri con la massima lentezza ogni singola boccata della tua sigaretta, come se fosse lei a cui riversare le tue attenzioni, ora.
I miei muscoli sono rimasti tesi, dagli orgasmi che gli hai fatto subire, una gamba piegata, abbandonata lì, come me, ora quasi insignificante.
Dormi. Ed io resto lì, sempre girata, continuo a darti le spalle, consapevole solo di ciò che è accaduto prima. Prima quando il tuo bisogno di svuotarti era tale da non poter attendere.
Sono passate tre ore così, anche la mia mente ha smesso di correre su mille ragionamenti intersecati; ora sono lì senza domande.
Leggermente sposto una gamba, poi l'altra, ed ecco che mi ritrovo il tuo viso a pochi centimetri dal mio, non posso non sorridere.
I tuoi lineamenti mi hanno sempre colpita, sia quando fai il marito perfetto, sia quando la notte ti avventi su di me, come la più preziosa delle prede.
Vorrei baciarti, ma la sensazione di vedere appena le ombre del tuo corpo rimasto nudo, mi acceca. Striscio sulle lenzuola come un serpente verso il topo in agonia e, schiudendo le labbra, mi avvento sul tuo sesso molle.
Adoro sentirlo crescere nella mia bocca, sentirlo esplodere in una forma completamente diversa da come l'avevo inserito; e così facendo, la mia lingua lo ricopre di saliva e le mie labbra lo dirigono fermamente fino alla gola.
Ti svegli d'improvviso, abbassando gli occhi mi chiedi che cazzo fai, so che detesti essere svegliato mentre dormi, anche se si tratta di farti godere, ma tu sai che non ti risponderò e che continuerò a succhiartelo.
Muovi a stento una mano, dirigendola verso la mia nuca e sforzandomela appena, ma in questo semi torpore del brusco risveglio sei come stregato da un qualcosa che ti sottrae le forze, e ti abbadoni a me.Ora.
Mi fermo e mi metto carponi sulla tua faccia, e tu, senza dire nulla, succhierai le mie voglie e me ne inciterai delle nuove.
Ora riprendo il tuo sesso fra le labbra, ora è turgido, duro come prima di sprofondare nel sonno. Sento che la mia testa si sta muovendo ad un ritmo tutto suo, non riesco a controllarla, e la colpa è tua, della tua maledetta lingua che mi sta percorrendo tutta la fica, la sento spingere senza ritegno contro il clitoride ed affondo sempre più con la bocca sul tuo grosso uccello.
Sembriamo presi da qualche forma di pazzia, ci muoviamo in modo sconnesso, non in sincronia, ma presi solo dalla voglia di urlare.
Ed ecco che sento il tuo corpo fremere sotto al mio, le tue mani affondare sui miei glutei rotondi, la mia lingua saettare sul tuo cazzo, la mia mano accarezzare con troppo vigore le tue palle. Godo. Godi.
Crollo su di te, senza più forze e tu ancora ansimando mi scosti, ti sottrai al mio corpo e cerchi i miei occhi con i tuoi.
Non un gesto, nè una parola. So che ti è piaciuto.
Ed in queste posizioni domani ci risveglieremo con la stessa solita voglia di godere.

 

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