Un'altra notte insonne. Sono le tre, le zero tre zero zero. Inutile restare
a letto. Esco in giardino, a sedermi sui gradini, sta arrivando il temporale
Tuoni vicini. O forse mi sbaglio, forse il rumore proviene da quella
voragine che mi si è aperta ormai da mesi nello stomaco . Chi ha detto che
si sente dolore al cuore? Io lo sento allo stomaco, come se ci fosse un
buco, come se qualcuno se lo fosse portato via. Esattamente il posto dove
si formano sciami di farfalle quando ci si emoziona, ecco, io lì non ho più
niente, così non mi posso più emozionare. Le gocce di pioggia si fanno
goccioloni, la maglietta che indosso comincia a bagnarsi. Voglio dormire,
voglio non sognare. Abbiamo mai fatto l'amore durante un temporale? Non
ricordo, non ricordo più, non voglio ricordare più niente. Non fai più parte
della mia vita. Io ti ho chiesto di uscirne. Tu hai rispettato la mia
scelta. E ora stai scopando con un'altra. È solo sesso, mi hai detto, niente
a che vedere con quello che avevamo noi. Non so nemmeno com'è fatta, ma non
posso non immaginarla nuda sopra di te. Sento tuonare più forte. Voglio che
la pioggia mi bagni, voglio che lavi via tutto, i pensieri, i ricordi,
voglio che si porti almeno via questo dolore sordo, vorrei dormire. Chiudo
gli occhi e ti materializzi davanti a me, tra le mie cosce aperte. Sei
sempre lì quando ti immagino, tra le mie cosce. Vorrei vomitare, ma non è il
momento giusto. Allora piango, mentre il temporale è arrivato sulla mia
testa e scroscia su di me. Piango e mi bagno delle mie lacrime, della
pioggia, piango e mi bagno anche in mezzo alle gambe mentre ti immagino,
perché ancora il tuo pensiero mi eccita. Piango e mi domando se anche lì,
sul lago dove siete voi, stia piovendo.
Spero che affoghiate. |