Ora ho 24 anni, ma all'epoca ero 16enne.
Allora non avevo ancora la possobilità di uscire la sera da sola e se volevo
andare in disco dovevo aggregarmi a mio fratello che aveva quasi 20 anni,
con grande reticenza da parte sua che mi vedeva come un'impedimento alle sue
libertà.
Comunque spessissimo riuscivo a far parte della compagnia , anche se appena
arrivata in disco mi facevo i fatti miei con le amiche che ritrovavo lì e
non lo infastidivo minimamente.
Un sabato sera, ero pronta ad uscire e stavamo aspettando i suoi amici che
passassero a prenderci quando lui fu colto da un'improvviso attacco
intestinale. Non vi dico il mio disappunto, mi veniva da piangere all'idea
di restarmene in casa, così quando Marco e Luigi, i suoi amici, suonarono
alla porta e mia mamma lì informò che non potevamo uscire feci la matta;
urla e strepiti ottennero il risultato voluto e mi fu accordato il permesso
di andare in disco con loro, tanto più che Marco è di famiglia e i miei si
fidavano quasi più di lui che di mio fratello.
In disco mi divertii abbastanza con alcune amiche e dei ragazzi simpatici
con cui ballai e chiacchierai mentre Marco e Luigi si davano da fare a
cercare di rimorchiare.
Erano circa le 2 quando Marco mi venne a cercare e mi disse che voleva
andare a casa, io salutai gli amici e mi avviai con lui.
Arrivati all'uscita gli chiesi dove fosse Luigi e Marco rispose che se ne
era andato da 15 minuti con una ragazza.
Arrivammo all macchina e appena saliti notando che era un pò triste gli
chiesi se c'era qualcosa che non andava.
- niente, tutto bene - mi rispose
- allora perchè vuoi andare a casa così presto?- ribattei io
- scusa, ma che ci sto a fare? mica ti posso lasciare a piedi se rimorchio
una tipa -
Lì per lì ci restai male, era colpa mia se non poteva.........beccare, poi ,
senza pensarci dissi
- mi dispiace molto che per colpa mia.........resti a secco. Se può
consolarti e ti fa piacere posso darti un bacino.
per 10 secondi ci fu silenzio assoluto, che stava pensando???
Poi, senza dire una parola mi abbraccia e.......mi bacia, mi bacia.....con
la lingua, non come avevo pensato io!!!!!!!!
Certo, di baci ne avevo già dati e non solo baci, ma a ragazzini come me,
mai a ragazzi così grandi.
La sua lingua mi sconvolse, mi eccitò come mai in vita mia e lo abbracciai
stretto stretto, continuavo IO a baciarlo, non volevo che finisse mai.
Fu un bacio lunghissimo, durante il quale le sue mani cominciarono a
esplorarmi, prima un seno, poi una coscia, poi iniziò a salire sotto la
mini. oddio, non volevo che si fermasse più.
Lui invece si fermò, senza una parola accese la macchina e si avviò.
- Ti porto a casa - disse
anzi, forse era una domanda
- di già??????? non ti è piaciuto? - dissi io, pensavo di averlo deluso!!
Arrivati nei pressi di una stradina di campagna rallentò e quasi si fermò
- Mi piacerebbe stare ancora un pò con te. - disse
- anche a me - risposi
lui allora sterzò e si fermò in un posticino appartato.
Ci baciammo ancora appassionatamente, la sua mano arrivo ai miei slip mentre
mi stava baciando il collo.
A quel punto sono andata via di testa, gli ho quasi strappato via la camicia
per baciarlo sul petto mentre la sua mano si intrufolava nella mia fighetta
vergine ma già allagata.
In pochi attimi i miei vestiti volarono via, ero nuda nelle sue mani ed a
quel punto........non sarei più tornata indietro.
La mia mano arrivò alla patta dei suoi jeans ed inizio a sbottonarli mentre
lui mi stava succhiando i capezzoli e stuzzicandomi il clito, ma si
interruppe per aiutarmi e se li levò insieme ai boxer in un colpo solo.
La mia mano afferrò il centro dei miei desideri ed iniziò a muoversi
lentamente mentre una forza sconosciuta mi faceva avvicinare sempre più.
Il suo cazzo era bellissimo, dritto e teso svettava verso l'alto mentre la
mia bocca lo inghittiva ed iniziava a succhiarlo. Non era il primo pompino
della mia vita, ma i cazzi dei due ragazzi a cui avevo regalato i miei
pompini prima di allora sfiguravano al confronto; non riuscivo a smettere e
fu lui a staccarmi e a sdraiarmi sul sedile per ricambiare il piacere.
Quando la sua lingua si intrufolò nella mia fighetta venni in pochi secondi,
mai nessuno ne l'aveva fatto e mi sciolsi come neve al sole, la voglia
cresceva di momento in momento.
Non seppi resistere e, nonostante la scomodità del posto, mi divincolai per
poter raggiungere il suo cazzo e lo inghittii di nuovo mentre lui mi leccava
la figa, era il primo 69 della mia vita e da allora non posso più farne a
meno.
La sua lingua si intrufolava sempre più e la posizione ora lo favoriva
tant'è che iniziò anche a slinguarmi il culetto mentre con le dita si dava
da fare davanti ed io non mi fermavo di leccarlo tutto, salivo e scendevo
lungo l'asta fino alle palle per poi inghiottire la cappella e ricominciare
il su e giù con tutto il cazzo in bocca.
Dopo un pò lui si ritrasse, mi fece posizionare meglio sul sedile
e............era arrivato il momento, finalmente stava per scoparmi come si
deve.
Sapeva che per me era la 1° volta e non voleva farmi male ma come sentii la
punta del suo cazzo duro sulle labbra della mia fighetta non seppi
resistere, lo afferrai e scivolai con tutto il corpo verso il basso e me lo
infilai praticamente da sola.
Non era ancora entrato tutto che stavo già venendo, lui pensando che i miei
lamenti fossero di dolore si fermò immediatamente ma io gli affarrai le
natiche e lo spinsi dentro me gemendo dal piacere.
Iniziò quindi a pomparmi alla grande, tutta la macchina traballava sotto di
noi mentre io , fuori di testa, venivo un'altra volta graffiandogli la
schiena.
Continuò a stantuffarmi e non avrei mai voluto che smettesse, stavo per
venire la 4° volta quando lui velocissimo si ritrasse e strusciandoselo sui
miei peletti mi sborrò sulla pancia. Ero rimasta a metà e non ero ancora
soddisfatta, gli presi la testa e la condussi tra le mie gambe invitandolo a
leccarmi ancora, cosa che lui fece immediatamente mordicchiandomi il clito,
cosa questa che mi vece vedere il paradiso raggiungendo il 4° orgasmo della
serata.
Sudati ma soddisfatti ci baciammo ancora a lungo, il suo coso era di nuovo
prointo, ma oramai era ora di riportarmi a casa, ci rivestimmo e felici
rimise in moto la macchina.
Arrivati sotto casa ci salutammo con un altro lungo bacio; mentre gli
palpavo il cazzo ancora gonfio lui mi infilò il medio nella fighetta.
- Se lo sapesse tuo fratello mi ammazza - disse.
- guai a lui se ti si avvicina - risposi - e questo vale anche per le
troiette che frequentate - precisai io - ti voglio tutto per me.
Il nostro rapporto duro circa 6 mesi, i primi 2 all'insaputa di tutti, ma
poi la cosa venne fuori e fu meno traumatica di quello che pensavamo.
I miei genitori, dopo avermi più volte avvisato che coi ragazzi più grandi è
difficile negare certe cose, certi che Marco era un bravo ragazzo e mi
avrebbe rispettata nulla obiettavano più, mi lasciavano uscire spesso la
sera con lui per andare al cinema, in pezzeria o in disco - pensavano loro -
ma in sei mesi non ho vistro un film, non ho mangiato una pizza ed in disco
saremmo andati 8/10 volte, quando avevo le mestruazioni, ma conosco tutti i
posti in campagna dove si può stare tranquilli a scopare anche giù dalla
macchina. |