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Scanner

Scanner 1 Ovvero: Come, quando e perché. ------------------------------ Scannerizzati le tette !! Si, si, lo so, una richiesta assurda. Pazzesca. Pure un po' scema se vogliamo. Che neanche poi so se le tette allo scanner vengono bene, oppure fanno solo due macchione scure sul foglio A4 di extra strong. Ma chissenefrega! Ormai era andata. La richiesta era stata fatta. Oddio per un attimo avevo anche pensato di spingermi ben oltre, e l'ordine avrebbe dovuto essere "Scannerizzati la fica", poi però fica mi pareva volgare, eeh si, perché io sono un master con i controfiocchi, ma se c'e' una cosa che proprio aborro e' la volgarità. Aristocrazia, charme e raffinatezza sono da sempre i Must della mia Maison. Quindi avevo corretto quell'orribile "fica" con figa, che magari non sembra, però anche a leggerlo, con quella g al posto della "c" dura (quasi tedesca) già suona molto, molto più morbida, melliflua, vaporosa, pelouchante. Pare quasi di poter cogliere tra le dita la soffice morbidezza del pelo appena shampato. Però figa fa troppo milanese, padano. E lei non era né milanese, né padana, anzi !! Ergo nemmeno figa andava bene, e allora le possibilità non erano poi molte, potevo optare su passera, sul suo diminutivo, passerina, pisellina, o le versioni ortofrutticole, patata, prugnetta, ma, ne converrete con me, l'erotismo si stemperava e di brutto, e quello che voleva essere un ordine bagnacosce, avrebbe provocato, invece che lo stimolo delle ghiandole del Bartoli, delle sonore risate sguaiate ed ineleganti. E così gli avevo chiesto di scannerizzarsi le tette. Erano mesi che chattavamo, ci scambiavamo sms, ci si stuzzicava a vicenda, e lei continuava stupita a chiedermi "ma non vuoi vedere una mia foto?" Enno' che non la volevo vedere una sua foto. Il bello di questi rapporti virtual-morbosi sta proprio nel fatto di non potersi vedere, di immaginarsi ricamando di sinapsi visi, occhi, espressioni, culi e cosce, se mi mandava una foto mi perdevo il 75,3 % del divertimento (poi un giorno vi spiego quel ",3"). E poi le foto sono fetenti e traditrici come la vecchina di Biancaneve. Uno sta a scegliersi per ore/giorni quella in cui è venuto/a meglio, scoprendo, con apocalittica tristezza che la meno peggio risale ad una estate del 1985 e che da allora, tocca ammetterlo, qualcosina è cambiato, e comunque sia, per quanto sia l'immagine più presentabile e' pur sempre degna della lapide al cimitero. Quei due occhini che ti squadrano vagamente sorpresi pare che dicano a te stesso/a "Ao' ma come ti sei conciato/a, guarda come eri fic(g)o/a 20 anni fa. E allora niente foto. Quando stavo a virtualizzare con qualcuna non ne chiedevo mai (e nemmanco ne mandavo), poi volete mettere la scarica di adrenalina pura in vena il giorno del primo incontro ?? Roba da andar via di testa, l'ecstasy gli fa una pippa a due mani, provare per credere come diceva il buon vecchio Guido Angeli. Certo talvolta ci si trovava a fronteggiare dei mostri che nemmanco Rambaldi (premio oscar per E.T.), ma tant'è, sono i rischi del mestiere, se si fosse sempre sicuri di trovarsi davanti alla Bellucci, sai che rottura di balle ? Tutta 'sta perfezione figaggine alla fine stanca e stomaca e poi io c'ho il gusto un po' retrò dello scamarcio, della ragazza lievemente soprappeso, la coscia importante, l'occhietto azzozzo, il culo fastoso, l'altezza lievemente sotto la media, il trucco acceso e pesantoccio, insomma la classica ragazzotta che s'incontra agli autoscontri quando si ha 17 anni. Ok, ok mo' ne ho 39, ma che c'entra? Sono traumi infantili irrisolti e come tali rimangono dentro, vengono a far parte del tuo background culturale e io sono troppo fiero di me stesso per rinnegare il mio background culturale. Però questa continuava ad insistere… Ma insomma, perché non mi chiedi una foto, non sono mica così mostruosa? Cos'è, hai paura di vedermi? Perché non me la chiedi, perché perché perché perché e qua qua qua qua co cooo coooo cooo cooccode. Che mo' la sto prendendo in giro ma nemmanco se lo meriterebbe, è una cara ragazza, simpatica (quando vuole) e soprattutto intelligente, dote rara, e se lo dico io che sono un maschilista D.O.C d'antan ci potete mettere la manina sul fuoco. Insomma per farla breve me le aveva a tal punto sfracellate che alla fine ho ceduto. Ok, mandami sta stracazzo di foto, però decido io, come quando e perché. E così un bel giorno la simpatica/intelligente, s'era vista recapitare sullo schermo del suo Nokia 7200 la fatidica frasetta con cui ho iniziato: "Scannerizzati le tette"! Scanner 2 Ovvero: Come la gatta ci rimise lo zampino. ---------------------------- "Scannerizzati le tette" ? ... Sì, c'era proprio scritto così, l'avevo riletto una seconda volta per sicurezza, pensavo di aver letto male e invece... No, perché lo ammetto: sono piuttosto distratta e a volte mi capita di leggere le cose nel modo sbagliato, di prendere lucciole per lanterne e non si poteva mai sapere. Metti che inviavo una scansione delle mie tette ad uno che mi aveva solo mandato un saluto un po' strano per fare l'originale. Che su al nord sono strani forte, eh! E lui non è da meno, basta l'esempio di come si ostina a scrivere "figa" invece di "fica", insomma con la "g", come fa la gente per sentirsi alla moda e sembrare meno volgare! Insomma, dove si è mai sentito, mica io dico "gazzo" invece di "cazzo", no? Eppoi "fica" per me è molto più sexy, più morbido...meno ridicolo. Oddio, poteva essere uno di quelli che usano nomignoli "affettuosi" tipo "patatina", "passerina", "micetta", "pisellina"...mi fanno rabbrividire, ecco. Quindi "figa" è ok, "figa" va bene. In ogni caso aveva scritto "tette", non "figa", anche se ho l'impressione che l'avrebbe preferito. Anzi, me l'immaginavo proprio, mentre digitava sul cellulare un esplicito "Scannerizzati la figa!", poi ci pensava su, capiva di essere andato un po' troppo oltre e sostituiva la parola "figa" con "tette". Eh, li conosco i miei polli! Non era tanto la richiesta a turbarmi, anzi... la cosa mi divertiva, solleticava la mia vanità. In fondo era stato il primo a non aver espresso il desiderio di vedere una mia foto, se n'era parlato vagamente in qualche e-mail e già dal tono delle sue risposte mi era sembrato di averlo infastidito, neanche gli avessi chiesto di scambiarci la Partita Iva! Va beh, in fondo lo capivo, chissà che fregature gli avevano rifilato in passato, poveretto, di certo preferiva non farsi illusioni. E neanche io, se è per questo. Ho già avuto modo di constatare quanto le foto poco assomiglino ai loro proprietari... ora sono come San Tommaso, se non vedo, non credo. In ogni caso la cosa mi era sembrata buffa, così per sfotterlo un po'– proprio io che di solito glisso promettendo una mia foto appena avrò la possibilità di mandarla e campa cavallo che l'erba cresce – avevo continuato a chiedergli se davvero non fosse curioso di vedere una mia foto. Ed ecco il risultato. Dovevo averlo esasperato un tantino. Certo, a quel punto avrei pure potuto imbrogliarlo: trovare una bella foto su internet (tanto chi non si è mai "scannerizzata" le tette di questi tempi?), spacciarla per mia e tanti saluti. Solo che io sono una personcina sincera e amo le sfide. Pensi che non abbia il coraggio di farlo, eh? Pensi che mi tirerò indietro? Invece no, adesso ti faccio vedere io. Il punto è che proprio quella volta avrei preferito imbrogliare. Avrei preferito inviargli una vecchia scansione, di quando ero un tantino più...pazzerella e facevo stupidate in Chat. Al di là dell'imbarazzo, alla veneranda età di 30 anni suonati, il ricordo delle mie follie internettiane mi faceva tenerezza. Le mie tette allora erano un attimino più piccole, ma che differenza poteva fare per lui che non le aveva mai viste? Se solo quell'immagine non fosse andata persa nell'ultima formattazione. Santa Patata, ma come facevo a spiegargli della scottatura con la lampada UVA, della crema a schermo totale che mi si era squagliata lasciandomi due ridicoli aloni bianchi sui capezzoli, eh? Se gli avessi mandato davvero la scansione mi avrebbe riso dietro per i giorni – no, i secoli! – a venire! Certo, sono brava con il Photoshop, avrei potuto ritoccare un po' l'immagine, quanto bastava per non farle sembrare le tette di un panda. Eppoi ero sola in ufficio, potevo approfittarne e fare una piccola prova, che mi costava in fondo? Mi alzai la maglietta, slacciai il reggiseno e poggiai il busto sul vetro dello scanner. Il calore del sensore infierì non poco sulla pelle scottata, ma il risultato non fu poi così malvagio. Le mie tette, con gli aloni più chiari attorno alle aureole (almeno un centimetro o due di diametro in più, con quella forma irregolare data dalle sbavature della crema) avevano un'aria affascinante viste sul monitor. Quasi ipnotizzante. Un po' kitch, ma con un non so che di postmoderno. Dubitavo fortemente che potessero risultare anche "erotiche". Prima di procedere con il "ritocchino", aprii una sua vecchia mail e cominciai a pensare ad una frase spiritosa da inviargli in accompagnamento alla foto. Distrattamente, in cerca d'ispirazione, allegai la foto al messaggio e abbozzai una frase idiota. "Ecco un paio di mele transgeniche" Ridacchiai immaginando la sua reazione se gli avessi davvero mandato una frase del genere. Il telefono squillò all'improvviso facendomi saltare sulla sedia e contrarre le dita sul mouse. Quando chiusi la telefonata, mi resi conto che la mail, non so come né perché...era partita. Inviata al suo destinatario, senza possibilità di ripensamento. "Cazzo, cazzo, cazzo! L'ho mandata! E adesso?" Scanner 3 Ovvero: Quello che le donne non dicono. -------------------------------- Cazzo, Cazzo, Cazzo, l'aveva spedita sul serio. E chisseloimmaginava, chisselo? Quella JPG era inequivocabile !! Un bel paio di tette spiattellate sul vetro della fotocopiatrice, inquietanti quanto basta in quel bianchennero, vagamente funereo, ma non per questo meno erotiche, ANZI !!! Quei capezzoloni golosi poi, stavano lì ad occhieggiarmi con fare birichino e mi veniva una gran voglia di immergerli in una terrina di panna e di gustarli-eccarli-mordicchiarli tutti fino al rinsecchimento totale delle papille gustative. Avevo anche una mezza idea di spararmi una mega-pippa con rincorsa in onore di questo conturbante allegato e stavo già armeggiando nei boxer, quando il dubbio, perfido e mellifluo fece capolino tra le mie aggrovigliate sinapsi. Oh bella... Ma che tipo e' costei che senza por tempo in mezzo, spedisce ad un simil-sconosciuto le sue gloriose tette schiacciate sulla Xerox ? E' vero gliel'avevo chiesto io, però, sinceramente mi aspettavo un secco diniego, un bel NO stentoreo e in dolby surround, al massimo anche un rutilante "vaffanculo maiale", a cui avevo fatto da tempo l'abitudine. E invece no, come una perfetta schiavetta (ma non mi pareva il tipo della schiavetta), aveva eseguito senza por tempo in mezzo. Mi pareva di vederla, mentre circospetta e furtiva like Arsenio Lupin in uno dei suoi colpi meglio riusciti, controllava che nessuno potesse disturbarla. E mi eccitavo come un muflone slovacco al sol pensiero di lllllei che si slacciava lasciva e languida il reggiseno (sicuramente di pizzo) e poggiava le sue soavi rotondità sul gelido vetro della copiatrice ultimo modello. Mi pareva di sentire il suo gridolino di freddo al contatto, e scorgevo nella mente la sua linguetta che faceva capolino tra le labbra tumidumide mentre la potente luce flash illuminava d'immenso le sue areole. Che donna si nascondeva dietro a costei che aveva architettato tutto ciò per mostrarmi i suoi gioielli di Gracchiana memoria? La schiava sottomessa repressa e respinta dalla sua mente che mo' aveva fatto capolino sorprendendo se stessa era l'ipotesi di cui sopra, ma già l'avevo scartata in partenza. Un'esibizionista? Mmmm, decisamente non mi pareva il tipo. Una zoccola? Magari, ma purtroppo non sembrava essere quello il caso (mai che me ne capiti una tra le mani, e sì che devono essercene parecchie in giro). Una simpatica zuzzurellona? Sì beh, ogni tanto aveva dei picchi umoristici notevoli, ma non era certo il suo stato d'animo standard... E allora ? Bah, Mistero... Una donna indecifrabile, magari un misto delle quattro di cui sopra una schiava potenziale, esibizionista , zoccola, simpatica zuzzurellona, mostro caratteriale da competizione, roba che Nessie da Lochness scapperebbe ululando nella brughiera scozzese al suo cospetto. Dovevo indagare, capire di più con chi avevo a che fare, stuzzicarla, scavare nel suo background nella sua mente, nella sua anima... Ci voleva una mossa a sorpresa, spiazzante, che mi permettesse di penetrare a fondo nel suo io più interiore e segreto. Una mossa chiave di volta del suo subconscio, una password per il suo piccolo mondo nascosto tra le pieghe della sua femminilità. Presi il cellulare tra le mani e composi il seguente messaggio: "Brava ! Ed ora scannerizzati la FIGA" (rigorosamente con la "G") ed inviai. Scanner 4 Ovvero: Pacco & Contropacco! -------------------------------- Ecco, lo sapevo. Io lì a mordermi le mani per la mia disgraziata sbadataggine, che aveva trasformato la mia marachella in una...vera maialata e lui neanche aveva apprezzato lo sforzo. "...scannerizzati la FIGA"!? Ma per chi mi aveva presa? Per una zoccola? Un'esibizionista? Eh? Peggio ancora, per una donnina repressa che non aspettava altro che sottomettersi al primo venuto? Uhm...venuto? Oh, mappporca pupazza, quello non ci aveva messo neanche il tempo di una pippa fatta bene per mandarmi il secondo messaggio! A quel punto, persino Topolino avrebbe potuto dedurre che: A) il tipo era un emulo di Flash Gordon, cosa che faceva di lui il Signore delle Sveltine, ma sul battere record di permanenza a letto ci potevo mettere una croce sopra - e senza batter ciglio. B) aveva trovato la scansione delle mie tette talmente ridicola (maledetta lampada UVA!) che dopo essersi sganasciato per cinque minuti buoni, aveva deciso di divertirsi un po' prendendomi per il...a-ehm...in giro. Da qui, la richiesta della seconda foto. Elementare Watson! Certo, c'era la terza ipotesi... la "C", ovvero che la visione dei miei capezzoli scuri e rotondi e delle mie tette perfettamente tondeggianti (se vogliamo sorvolare sul difettuccio della scottatura stramba...) l'avesse turbato a tal punto che la seconda richiesta era stata fatta sotto l'influsso di una sconvolgente eccitazione, praticamente in trance. (Tra l'altro doveva essere venuto eccome, senza contenersi troppo...non poteva proprio resistere. Manco era riuscito ad abbassarsi le mutande, ecco. Oh, oui ma cher...je suis irrèsistible...) Cioè, perché no? Forse che non sono in grado di fare quest'effetto ad un uomo? 'ccipicchia se lo sono! Sì, ma la scansione della mia figa (no, fica! Ho detto fica, uffa!) se la poteva scordare. No, no, no, e poi lui era uno di quelli che "Il pelo è di troppo", mentre io votavo per il partito "Meglio al naturale"...la lametta della Gilette Pour Elle alla mia amichetta bella non ci si doveva avvicinare oltremisura. Sta a vedere che per lui mi sfregiavo la patata. Già me l'immaginavo, i pettegolezzi negli spogliatoi: "Ragazzi, ieri sera mi son fatto la 'Sfregiata'! Miii che impressione!" Dicono tanto di noi donne, ma quando spettegolano gli uomini sono davvero Crudeli&Bastardi! Ummadonnina bella... e se quella scansione poi l'avesse passata in giro? Certo, non si vedeva la mia faccia, ma...erano sempre le mie signore tette, perdiana! E mò, voleva pure la fica? Naaa...sogna bambino, sogna, che ti fa bene. La bimba qui non è mica scema. Eppoi, scusa, sempre io dovevo "piegarmi" ai suoi voleri? Oh Master delle mie brame, o qua si fa una volta per ciascuno o non si va avanti di un passo! Dunque avevo deciso. Toccava a lui stavolta. Certo che l'idea di chiedergli di scannerizzarsi il pisello era strana forte. Non so...per associazione di idee...immaginarlo mentre lo infilava nello scanner mi ricordava tanto l'atto di cuocere un wrustel alla piastra. Ding!! Wrustel con crauti alla signora del tavolo 3! Naa, che idea pessima...malata davvero. E tanto si sarebbe rifiutato, altroché. LUI, Uomo tutto d'un pezzo, Re dei maschilisti, Grande Master della Padania...scannerizzarsi il Sacro Membro per Moi? Ah, questi uomini, troppo limitati, troppo! Almeno noi abbiamo anche le tette, mentre a loro si concentra tutto lì... cioè, che gli dovevo chiedere di scannerizzarsi, il sedere? Non era mica tanto erotico... suonava più come una buffonata, un pesce d'Aprile! Eh! Invece noi facevamo sul serio, altroché... cioè, quando ci girava. E il giochino dello scanner - anche se non volevo ancora ammetterlo - si faceva intrigante. Insomma, vada per una scansione del pisello (ino o one? mah!) Come glielo doveva scrivere? Pisello no davvero... troppo infantile. Uccello...e se poi avesse barato schiaffandomi un canarino nello scanner? Il pene. Sì, dottore, proprio il pene...un certo dolorino... La verga? Il fallo? Il pistolino?Il...coso? (eh, brava, così mi prendeva per una suora...) Com'è che lo chiamava Benigni?..Lo Sventrapapere? Carino davvero, ma temevo di turbarlo, povero ragazzo, già è strano di suo... Al diavolo. Tanto già m'aveva preso per una zoccola. E in ogni caso mica l'avrebbe fatto, nooo... figurati. Mi salvavo in extremis pure io con quel ricattino-ino-ino. (Do ut des, Clarice...do ut des.) Presi il cellulare ed inviai: "Prima scannerizzati il CAZZO. Poi ti mando la mia FICA!" (E' con la "C", uffa!)

 

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