Manuel e Sofia si erano svegliati, il sole che filtrava dalla finestra
illuminava la stanza dove dormivano, avevano passato una notte di sesso,
erano arrivati sull'isola il giorno prima, l'albergo dove avrebbero
trascorso la luna di miele era circondato dal verde, una enorme piscina
si trovava subito prima della spiaggia, ma non era certo una stranezza in
un albergo del genere, lo avevano scelto per stare in completo relax, e i
loro amici che vi avevano soggiornato, avevano assicurato che per
rilassarsi era il massimo.
Sofia andò nel bagno, voleva fare una doccia per svegliarsi, nel vederla
camminare nuda Manuel si sentì felice, Sofia era una bella donna, alta
1,65 con i capelli neri lunghi, il seno piccolo ma sodo, e un visino da
bambina imbronciata, stette a guardare il suo culo tondo ondeggiare mentre
camminava, quando la vide sparire in bagno si alzò per raggiungerla, lei
stava aprendo l'acqua della doccia quando lui la strinse tra le braccia,
lei si girò verso di lui baciandolo, poi tutti e due si ritrovarono sotto
l'acqua, fecero la doccia assieme, le loro mani esploravano i loro corpi,
in lunghe carezze.
Quando uscirono indossarono il costume, volevano passare qualche ora in
piscina a rilassarsi, Manuel indossò i boxer, Sofia indossò un bichini
rosso che risaltava sulla sua pelle già abbronzata, allacciò un pareo
attorno ai fianchi e scesero, nonostante fossero le dieci la piscina era
ancora deserta, si sedettero sulle sdraio rilassandosi.
Era già un po' che erano sdraiati, stavano con gli occhi chiusi a godere
il sole tropicale, il rumore di alcuni passi accanto a loro li fece
girare, una ragazza stava stendendo l'asciugamano nella sdraio accanto a
loro, era più alta di Sofia, almeno 1,70, i lunghi capelli biondi legati
in una coda, mettevano in risalto un viso dai lineamenti delicati, sul
volto spiccavano due grandi occhi color caffè, che le davano uno sguardo
caldo e ammaliante, due labbra piene e sensuali erano schiuse in un
sorriso, mentre era chinata a sistemare l'asciugamano il Tanga che
indossava separava i due globi perfetti del suo culo, quando si alzò
poterono vedere che non portava il reggiseno, i suoi seni tondi e pieni,
erano almeno una quarta, ondeggiavano lievi, i piccoli capezzoli scuri
spiccavano netti.
Sofia ebbe un moto di gelosia nel vedere quella ragazza, lei si girò e
vide che la stavano guardando;
-Salve, bella giornata vero?-, Sofia pensò che anche la voce era in linea
con la ragazza, era calda è piacevole, non aveva motivo per non rispondere;
-Si un pò calda forse-
Manuel sembrava non aspettare altro, e si intromise nella conversazione,
-Anche lei è italiana?- Sofia lo guardò male, non poteva starsene zitto, o
forse voleva provarci?;
-Si, sono qui in vacanza, mi chiamo Linda-
-Io sono Manuel, e lei è mia moglie Sofia, noi siamo in luna di miele-
Sofia suo malgrado si trovò a intrattenere una conversazione, con la
ragazza, dovette ammettere che era simpatica, lei era una fotografa, era
venuta sull'isola per un servizio fotografico, e ne aveva approfittato per
fermarsi qualche giorno a godersi una vacanza, raccontò che aveva iniziato
a lavorare come modella, ma poi aveva deciso di dedicarsi al suo primo
amore, la fotografia, aver lavorato come modella le aveva permesso di
conoscere l'ambiente, e di lavorare a certi livelli.
La mattinata volò via, l'unica cosa che dava fastidio a Sofia era Manuel,
che sembrava cercare di mettersi in mostra, la cosa la faceva irritare.
Arrivati all'ora di pranzo Manuel chiese a Linda se voleva unirsi a loro,
lei, visto che era sola accettò, quindi salirono in camera per andare a
cambiarsi.
-Che bisogno c'era di invitarla a pranzare con noi?- il suo tono era
irritato, il suo sguardo sembrava voler fulminare il marito;
-Ma... ho visto che era sola, e ho pensato che sarebbe stato carino
invitarla con noi...-
-E magari fare il cretino con lei...-
Manuel non replicò, il tono di Sofia sembrava cercare la lite, decise che
era meglio stare zitto.
A pranzo l'atmosfera fù un po' pesante, Manuel evitava di parlare, e anche
se Sofia cercava di tenere la conversazione, il suo disappunto trapelava,
Linda non dava segno di accorgersene.
Quando finirono di pranzare, Manuel chiese se volevano prendere il caffè
al bar, le due donne non avevano voglia di caffè, e lui prendendo la palla
al balzo le lasciò sole recandosi al bar.
-Che cè Sofia, ho fatto qualcosa di male?- il tono di Linda era ansioso,
Sofia guardandola si sentì colpevole, si era comportata malissimo con lei,
e lei non lo meritava;
-No scusami, ero irritata con Manuel, mi dispiace di essere stata scortese-
-Non preoccuparti, non sono interessata a tuo marito- una risata
cristallina accompagnò le sue parole, Sofia suo malgrado si fece
trascinare.
-Senti Sofia, volevo chiederti se volevi venire dove ho fatto il servizio
fotografico, l'isoletta che si vede di fronte all'albergo, voglio scattare
qualche foto per me-
-Lo dirò a Manuel, se veniamo-, alle sue parole un leggero disappunto
sembrò passare per gli occhi di Linda, ma Sofia non se ne accorse.
Trovarono Manuel al bar che parlava con un altro cliente, sembravano
essere in sintonia, quando si avvicinarono l'uomo che parlava con Manuel
sembrò spogliare con gli occhi Linda, lei per tutta risposta lo ignorò;
-Linda ha detto se la accompagniamo all'isolotto qui di fronte, per fare
delle foto, andiamo?-
Manuel la guardò un lungo istante, lui al contrario di Sofia non
sopportava il mare,
-Veramente non me la sento, ma se tu vuoi andare fai pure-, la scusa era
patetica, ma non ne aveva trovate di meglio, Sofia guardò Linda, il suo
sguardo interrogativo aspettava una risposta, aveva voglia di uscire in
mare, quindi accettò.
Salirono in camera per cambiarsi, Sofia indossò uno dei costumi che si era
portata, un bichini azzurro, ne avrebbe approfittato per abbronzarsi,
quando scese vide che Linda era nuovamente in topless, Sofia dovette
ammettere che era veramente bella.
Linda aveva già prenotato il motoscafo dell'albergo, quindi si avviarono
al pontile e partirono, in pochi minuti erano già sull'isolotto, era poco
più di uno scoglio ricoperto di vegetazione, Linda legò il motoscafo e
prese la borsa dove aveva le macchine fotografiche il posto era veramente
suggestivo, Sofia osservava l'amica che scattava fotografie, mentre stava
osservando una piccola cala, si accorse che Linda stava fotografando lei;
-No, dai. Smettila...-, si schernì,
-E perché? Sei molto fotogenica, queste foto verranno bellissime-, rispose
continuando a fotografarla, Sofia non fece niente per impedirlo, le
piaceva essere al centro dell'attenzione,
-Perché non togli il reggiseno- la richiesta di Linda la lasciò
interdetta, lei non si metteva mai in topless, era una sua inibizione,
guardò interrogativa l'amica che aspettava, senza muoversi;
-Dai Sofia, siamo da sole, verranno delle belle foto-
Prima ancora di riflettere le sue mani erano andate alle spalline del
reggiseno iniziando a d abbassarle piano, Linda continuava a scattarle
foto, quando il suo seno fu liberato, Linda iniziò a suggerirle le pose,
adesso si sentiva una modella, iniziò a mettersi in pose sempre più
audaci, ben presto Linda aveva esaurito il rullino delle due macchine che
aveva portato, cercò nella borsa altri rullini, ma si accorse di averli
dimenticati.
-Mi spiace, ma ho finito i rullini, pensavo di averne altri, invece niente-
Sofia la guardò con un aria delusa, mentre l'amica posava le macchine
nella borsa guardava il panorama, non si accorse che Linda si era
avvicinata dietro di lei, le sue mani si posarono sulle sue spalle dandole
un brivido, le mani si mossero in una lenta carezza sulle sue spalle,
iniziando a scendere verso il suo seno, Sofia era combattuta, voleva che
le mania arrivassero al suo seno, ma la paura la fece spostare,
-Si è fatto tardi rientriamo-, si rimise il reggiseno cominciando ad
avviarsi, Linda la seguì con disappunto.
Rimasero in silenzio per tutto il tragitto di ritorno, quando arrivarono,
prima che Sofia potesse dire qualcosa, Linda la anticipò;
-Vado a sviluppare le foto, e dopo te le faccio vedere-, e si avviò. Sofia
cercò Manuel, lo trovò impegnato in una partita a carte con l'ospite che
aveva conosciuto il pomeriggio, si recò in camera sua, aveva ancora in
mente le mani di Linda che si muovevano sulle sue spalle, Quanto avrebbe
voluto che lei la tenesse tra le braccia invece di lasciarla andare, si
spogliò buttandosi sotto la doccia, forse si sarebbe calmata, l'acqua che
scorreva sul suo corpo non contribuì a far sparire il suo turbamento, la
sua mano si portò in mezzo alle sue gambe, con sua sorpresa scopri che era
bagnata dall'eccitazione, iniziò a muovere le dita in una lenta carezza
sul clitoride, la sua eccitazione aumentava, cominciò a muovere la sua
mano sempre più velocemente, le gambe le tremavano, si trovò seduta sulla
doccia, l'acqua continuava a colpirla, lei muoveva le sue dita in maniera
frenetica, adesso con l'altra mano si era infilata due dita nella fica, la
sentì caldissima, continuò a muovere le sue mani, il calore si diffondeva
per tutto il suo corpo, finalmente l'orgasmo esplose dentro di lei, lei
gridò il suo piacere, fù grata per le stanze insonorizzate, continuò a
muovere le dita finché sentì il suo corpo rilassarsi.
Stette seduta sotto l'acqua ancora a lungo, ripensando all'orgasmo appena
avuto, si sentiva strana, finalmente trovò la forza di uscire, e si buttò
sul letto.
Quando Manuel arrivò la trovò che si stava vestendo per scendere per la
cena, le parve strana, ma attribuì il tutto alla stanchezza,
-Stai bene, amore?-
-Si, non preoccuparti-
Le sue parole lo rassicurarono, a cena lo sguardo di Sofia vagò per tutta
la sala cercando Linda, non la vide da lacuna parte, il non vederla le
dava fastidio, sperava che lei venisse a cenare con loro, finito di cenare
Manuel propose di andare al bar;
-Non ho mal di testa, voglio tornare in camera-
-Va bene, allora ti accompagno-
-No tu resta pure, e ancora presto, ti aspetto in camera-
Lei non aspettò che Manuel le rispondesse, si avviò verso la loro camera,
lui rimase a guardarla, adesso era sicuro che fosse di cattivo umore, la
conosceva, e sapeva che seguirla l'avrebbe irritata, si diresse al bar,
sarebbe andato dopo, sperando che il malumore le fosse passato.
Entrata in camera Sofia si spogliò e si sdraiò sul letto, era rimasta con
solo gli slip, l'aria calda era gradevole, sia vicino alla finestra
fissando la luna che si specchiava nel mare.
Un lieve bussare alla porta la fece trasalire, Manuel aveva le chiavi, e
lei non aspettava nessuno;
-Chi è-
-Sono Linda, ho finito di sviluppare le foto, e le ho portate-
Indossò una corta vestaglietta che era sulla sedia lì vicino, e andò ad
aprire, Linda era vestita con una corta gonna di cotone e una maglietta
dove si vedevano i suoi seni in trasparenza, i capelli biondi erano tenuti
da un cerchietto, in mano aveva un mazzo di foto.
Linda entrò e si sedette sul letto, Sofia si accomodò accanto a lei
stringendosi nella vestaglietta;
-Guarda, sei venuta benissimo-
lei si sporse a guardare le foto, l'amica era veramente brava come
fotografa, aveva saputo coglierla in pose che non sapeva di assumere, in
ogni foto il suo volto spiccava, a volte tenero, a volte sensuale, adesso
vide le foto dove toglieva il reggiseno, a guardarle in sequenza, le
sembrava di assistere a uno spogliarello, i suoi seni spiccavano sul suo
busto, sentì l'eccitazione di poco prima ritornare a bruciarle dentro, la
sua menta ritornò alla sensazione delle mani di Linda sul suo corpo,
doveva essere rossa in viso, perché si sentiva la faccia in fiamme;
-Hai un corpo stupendo, sei bellissima-
Il respiro di Sofia si era fatto affannoso, le sembrava che l'aria della
stanza si fosse fatta densa, si accorse di essere pericolosamente vicina a
Linda, ma non si spostò.
Linda continuava a mostrarle le sue foto, girò piano il suo viso, si
avvicinò piano alla bocca di Sofia sfiorandola con le labbra, lei non si
ritrasse al suo tocco, le labbra di Linda cominciarono ad assaggiare le
sue labbra con piccoli morsi, lei schiuse le labbra al suo tocco, la
lingua di Linda scivolò dentro la sua bocca, era morbida, calda, Sofia
iniziò a massaggiarla con la sua lingua, ben presto le loro lingue si
intrecciarono in un bacio infuocato, le mani di Linda aprirono la sua
vestaglia andando a carezzare i suoi seni, le sue dita iniziarono a
giocare con i suoi capezzoli, Sofia sentì i suoi capezzoli indurirsi sotto
le mani dell'amica, adesso succhiava la sua lingua assaporandola, le sue
mani si infilarono sotto la maglietta di Linda, voleva toccare quei seni
che aveva visto per tutta la giornata, voleva sentirne la consistenza
giocare con i suoi capezzoli.
Smise il bacio sensuale in cui era impegnata, scese con la bocca fino al
seno che stringeva in mano, la sua lingua iniziò a leccare il seno di
Linda, imboccò i capezzoli succhiandoli forte, li sentì indurirsi nella
sua bocca, faceva roteare la sua lingua sui capezzoli avvolgendoli.
Le mani di Linda aveano trovato l'orlo dei suoi slip, le sue dita andarono
a cercare il suo sesso, lo trovarono bagnato degli umori che cominciavano
a colare, lei bagnò le sue dita dei suoi succhi, poi le portò alla bocca
succhiandole golosa, porse le sue dita a Sofia, lei la guardò negli occhi,
poi succhiò le dita dell'amica assaporando il suo sapore.
Linda la spinse piano sul letto facendola sdraiare, afferrò i suoi slip
sfilandoli piano, adesso Sofia era offerta ai suoi occhi in tutto lo
splendore del suo corpo, linda si spogliò piano davanti a lei, Quando fu
nuda si insinuò tra le sue gambe, la sua lingua iniziò a leccare la sua
fica, sentiva il contatto morbido della lingua passare sulla sua apertura,
i suoi succhi riempivano la bocca dell'amica, l'eccitazione di Sofia
saliva senza freni, sentì l'orgasmo nascere dentro di lei, afferrò la
testa di Linda stringendola sulla sua fica, le riempì la bocca con i
succhi del suo piacere.
-Amore stai meglio... -
Manuel aveva scelto proprio quel momento per rientrare, le parole gli si
erano spente in bocca, la vista della moglie in preda all'orgasmo con la
testa dell'amica tra le gambe, lo avevano lasciato di stucco, avrebbe
voluto dire qualcosa, ma non trovava le parole, senti che aveva un
erezione pazzesca, ma non riusciva a muoversi, Sofia restò sul letto
scossa dall'orgasmo appena avuto, Linda si alzo e si avvicinò a Manuel
con un sorriso dolce e invitante, lo prese per mano portandolo vicino al
letto, Manuel guardava Sofia nuda, le mani di Linda si infilarono sotto la
sua maglietta tirandola verso l'alto, Sofia guardò l'amica, e iniziò a
slacciare i pantaloni del marito, la situazione si era fatta
incandescente, la mano di Sofia tirò fuori il cazzo di Manuel che sbuco
fuori già dritto, Linda si era appoggiata alla schiena di Manuel
facendogli sentire il calore del suo corpo, la sua mano maliziosa andò a
stringere il suo cazzo duro iniziando a carezzarlo, Sofia protese la
lingua iniziando a leccarlo sulla punta, Manuel ebbe un sussulto, non
avrebbe ami creduto che la sua mogliettina fosse così calda, la lingua di
Sofia scorreva su tutta l'asta leccando anche le dita dell'amica, Linda si
spostò chinandosi, la sua bocca iniziò a baciare il suo cazzo, la sua
lingua si rincorreva con quella di Sofia, intrecciandosi quando si
incontravano, mai avrebbe sparto di trovarsi in quella situazione,le sue
amni si posarono sulle steste delle donne carezzandole, si spostò
sedendosi sul letto, Sofia fece sparire il suo cazzo nella sua bocca
serrandolo tra le labbra, la sua testa iniziò a muoversi veloce
percorrendo tutta la lunghezza dell'asta, Linda si era spostata dietro di
lei solleticando il suo buchino con la lingua, Sofia non credeva che si
potesse goder tanto.
La bocca di Linda sostituì quella di Sofia, adesso Manuel si godeva il
contatto di quelle labbra vellutate, che mai avrebbe sperato di
assaporare, la sua lingua si muoveva veloce in maniera diversa da quella
della moglie, Sofia si era portata tra le gambe di Linda, la sua lingua
esplorava la sua fica, assaporando quel sapore nuovo e delizioso, con una
spinta Linda fece sdraiare Manuel sul letto, lui restò lì, con il cazzo
svettante verso l'alto, Sofia sollevò il viso dalle sue gambe, e guardò la
l'amica, si portò accanto a lei baciandola, la sua mano stringeva il cazzo
di Manuel carezzandolo in una lenta sega, sembrava che lui non avesse voce
in capitolo, uno sguardo tra le due donne, e Linda salì sopra di lui, la
mano di Sofia indirizzo il cazzo verso la sua apertura, lei si calò piano
facendolo sparire, quando fù tutto dentro iniziò a cavalcarlo, l'amica
scese a leccare e succhiare il suo clitoride mentre lei si faceva scopare,
si spostò portando la sua fica sulla faccia di Manuel, lui iniziò a
leccare la fica di sua moglie, che grondava umori, nel mentre lei leccava
la fica dell'amica e il suo cazzo.
Linda si contorse sotto i loro colpi, sciogliendosi in un orgasmo, Sofia
leccava tutti gli umori che colavano ingoiandoli golosa, si tolse da
sopra Manuel , Sofia si sposto per prendere il suo posto, lei la bloccò,
la fece mettere carponi a succhiare il cazzo del marito, lei iniziò a
leccare il suo culetto, la sua lingua lo insalivava abbondantemente,
sussultò quando un dito forzò l'apertura, lo sentiva muoversi per
allargarlo, la sensazione di fastidio passò presto, Linda infilò un altro
dito, Sofia succhiava con più forza il cazzo del marito, spingendoselo
fino al palato.
Linda la fece staccare, la fece posizionare sopra Manuel, lei si abbassò
piano sul cazzo, quando lo sentì toccare il suo buchino si fermò timorosa,
guardò Linda accanto a lei, voleva essere rassicurata;
-Vedrai sarà fantastico-
Rassicurata dalla sua calda voce si abbassò piano, il cazzo premeva senza
riuscire ad entrare, stava per togliersi quando sentì il suo culo
allargarsi accogliendo la punta del cazzo, sentì un dolore sordo, la mano
di Linda le carezzava il clitoride, la sua bocca soffocò il suo urlo
infilandole la lingua nella sua bocca, , Sofia si abbassò ancora, si
sentiva aprire in due da quel palo, ma incoraggiata da Linda continuò
finché fu tutto dentro, si sentiva lo stomaco occupato, la mano di Linda
le provocava ondate di piacere che si sovrapponevano al dolore, iniziò a
muoversi piano, il dolore scemava sempre di più, scacciato
dall'eccitazione crescente, iniziò a muoversi sempre più velocemente,
sentiva salire ondate di piacere, ma non riusciva a distinguere da dove
partissero
L'orgasmo che ebbe non parti dal basso, parti dal suo cervello,
propagandosi per tutto il suo corpo, si accasciò priva di forze sul corpo
di Manuel, ridotto a semplice strumento di piacere, Linda la baciava e
carezzava, quando sentì passare gli spasmi dell'orgasmo si ricordò di
Manuel, iniziò a leccare il suo cazzo ancora duro, lo sentiva vibrare
prossimo all'orgasmo, la sua lingua iniziò a leccare la sua superficie,
anche la lingua di Linda si unì in quel gioco, adesso le loro lingue si
occupavano contemporaneamente di lui;
-Godo-
Fù l'unica cosa che disse, schizzi di sperma bianco finirono sul viso e
sulle bocche delle donne, le loro lingue si inseguirono andando a
raccoglierlo per poi passarselo in lunghi baci lascivi.
Alla fine stremati ristettero sul letto.
Mentre le sue mani carezzavano i suoi amanti, Sofia pensò che stava avendo
una luna di miele straordinaria. |