Quello che vi voglio raccontare è un fatto che mi è successo all'invernata
scorsa, quando avevo da poco compiuto i quaranta anni e che non ho ancora
raccontato a nessuno, neanche ai miei migliori amici.
Faceva freddo cane, in quella notte di Febbraio, anche se cercavo di
riscaldarmi nei vari pab e fare quattro chiacchiere
con gli amici con un buon boccale di birra. Abbiamo trascorso insieme una
notte Goliarda anche se era tardi e loro dovevano rincasare, ma io mi
sentivo ancora gasato e la voglia di smettere non c'era perché devo fare
altre fermate ad altri pub per continuare a bere birra. Passato l'una mi
sentivo un pò solo e stanco e alticcio, così presi la mia giacca ed esco dal
locale.
In quella scorribanda notturna nei vari pab per me era finita, e invece
dovetti ricredermi perché verso le due mentre io stavo percorrendo a piedi
la solita strada che mi porta verso casa, in un angolo spunta due giovani
sui venticinque o trenta anni circa che mi blocca per una sigaretta, ed io
li mando al diavolo anche se uno di loro dalla giacca estrae una pistola e
me lo pianta in bocca. Ero terrorizzato e gli chiedo pietà, ma lui cinico
ordina il suo compare di legarmi le mani dietro la schiena anche se cerco di
scappare, ma vengo subito bloccato e minacciato dalla pistola. Eravamo in
strada ed era molto tardi, e vedo lui guardarsi in giro per cercare cosa o
qualcosa e subito da un portone esce una coppia di giovani che ridevano, in
quell'attimo per paura che urlassi vengo zittito con una mano e mentre il
portone si chiudeva loro si buttarono dentro e con uno strattone mi tirano
dentro anche me. Era un ingresso ampio con una grande scalinata di marmo
tutto buio e freddo.
Mi ritrovai sotto le scale e sempre con la pistola puntata mi deruba del
tutto: portafoglio, catenina e braccialetto d'oro, orologio. Anche se uno
dei due non contento mi fa inginocchiare davanti a se e mi guarda fisso
sorridendo in modo malizioso e lo vedo con terrore armeggiare con la mano
verso la sua patta gonfia di cazzo duro e poi dice: "Adesso voglio vedere se
sto ubriacone sà usare bene la bocca per bere o per fare i pompini, al
cazzo!!" E detto questo, si tira giù la cerniera dei suoi jeans e sfila
fuori dalla patta una sberla di 25 cm. circa di cazzo duro da far paura, non
ho mai visto una nerchia del genere piantata in quel pugno che lo stava
maneggiando con cura. Mi prese alla sprovvista e non dissi niente in quel
momento anche se lui smise di sorridere e si avvicina al mio orecchio
sussurrando: "Adesso da bravo frocio che sei, mi succhi il cazzo!!!" Ero
allarmato di tutto ciò e cerco di alzarmi, ma vengo subito da lui bloccato
con un braccio al collo ed impedito di muovermi fino quasi a lasciarmi senza
respiro, anzi mi ficca la canna della pistola in bocca. "Ora frocetto apri
bene la bocca se non vuoi finire male, hai capito che me lo devi
succhiare!!!!" Più parlava e più infilava la canna dentro la mia bocca
facendo venire dei vomiti. "No!!! Non farlo, sono sposato e ho figli. Non
sono frocio e non mi piace il cazzo!?" "Vedrai che ti piacera? Frocetto!!"
"Noooo, non voglio!!!" "Stai zitto sennò ti carpo i denti!!!", ribatte lui.
"Dai frocio apri la bocca e succhialo, dopo mi ringrazerai!!!", concluse
ridendo.
Continua a puntare la sua cappella grossa sulle mie labbra e con molta
insistenza fa leva con la canna in mezzo ai denti per aprirmi la bocca, era
la più enorme cappella che mai vista una ugualmente. Tentai di muovermi e
non potevo essendo legato alle mani, ed allora tirando fuori tutte le mie
forze riuscii a sputare su quell'immenso pezzo di carne. "Ahhh!! Che bravo,
il frocetto te la lubrificato!!??", dice l'altro complice con sarcasmo.
Anche se il suo compare con la pistola continua a minacciarmi anzi non passo
due secondi che con la canna mi sforza la bocca, e poi introdusse la sua
verga con molta violenza. "Succhialo!! Succhialo!!! Frocio, e stai attento
con i denti sennò ti scasso la bocca!!!", disse con minaccia. Alla fine mi
ritrovai con un cazzo ficcato in gola dove lui con due mani mi afferra con
una stretta morsa la testa e mi attira a se con tutta la sua forza che mi fa
sbattere il mento sulle sue palle dure e pelose. Dall'inizio tremavo dalla
paura e poi inizialmente rimasi passivo, e man mano che mi ripresi, lui
inizia a muove il bacino al ritmo della fottuta sulla mia bocca a colpi
secchi aumentava il suo piacere. In quell'affondo violento sentivo il sapore
del suo piscio e l'odore di sborra secca sui peli pudici che erano
nauseanti, e di sicuro il porco non se lo lava spesso. Sentire quella
nerchia avanzava nella mia gola profonda e dove mi faceva soffocare con dei
cogniti di vomito, ma non passa un paio di minuti che con molta difficoltà
lo ricevetti tutto alla radice e così facendo cominciai ad abituarmi a
quell'intruso nell'esofago.
Ero in ginocchio davanti a lui che prendevo la sua asta tutta in bocca e con
movimenti accelerati ben assestati mi dava colpi precisi alla mia testa per
certi affondi finali. "Dai succhialo frocio, succhialo che ti piace!!
Ummmmmmhhhhh!!!, come lo ciucci bene il cazzo. Ho Dio non sei niente male,
ooooooohhhhhh!!!!! Siiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! Come sei bravoooooo!!!!!!", urla
con molto godimendo. Per dire la verità ci misi un bel po di impegno ad
ingoiarlo finché potevo, lui era assatanato ed intanto si tira giu i
pantaloni fino alle ginocchia, ora lui poteva armeggiare bene la mia testa
muovendo con le mani a
ritmo della mia bocca che dal risucchio mi provoca la fuoriuscita di molta
saliva dove rendeva scivoloso il suo palo di carne, e poi subito sparire al
caldo della mia bocca. "Ohhh!!! Che bello, dai continua così frocio
succhialo, succhialo, e non smettere tanto ci hai preso gusto vero?
finocchione!?", lui sbuffava ed ironizzava. Il porco continua cosi per
qualche minuto a gambe aperte sbatteva la mia testa sul suo ventre e
accelerava il ritmo mai lasciare la presa della nuca e spingeva la mia bocca
ripetutamente sul suo cazzo, ed io non sapevo che fare se godere o no?, ma
oramai era tardi avevo un cazzo in bocca. "Mmmm!!, bravooo. Continua
cosìììì!!! Aaaahh!!!!", esclama lui con voce più alta. "Ah! Ah! Oooh! Ah!
Siiiiiiiiiiii! Daiiii! Ancora di piùùùù! Ah! Ah!", ad un certo punto i
gemiti divenne più profondi e continui.
La mia faccia veniva ripetutamente sbattuta sul suo ventre caldo e ingozzato
dal suo cazzone che mi perforava dentro la gola e raspando tutto il palato,
la cosa cominciava a piacermi anche se lui continuava imperterrito con dei
ritmi molto veloci
da lasciarmi stordito e non capendo quello che facevo coi vari movimenti che
lui mi dava. Non passo molto tempo che io, dal basso all'alto potevo notare
i suoi occhi socchiusi che godeva con dei certi lamenti da far capponare la
pelle anche se la sua bocca mugolava e sbavava in modo eccitante. L'altro
delinquente che assisteva la scena sfodera dalla patta dei jeans
una mazza più grossa del suo amico, e se lo mena gustando il pompino che io
facevo al suo compare. Anche se il maledetto continuava ad accelerare sempre
di più senza fermarsi mai fino a che lui rallenta un pò il ritmo e i suoi
colpi ora erano molto più profondi, intanto la mia bocca e la lingua
lavorava su quel cazzo, che lo avevo quasi portato in breve tempo al momento
della sborrata, lo sentivo ululare di piacere. "Bravo continua così, non
fermarti finocchio e succhialo che sto venendo, dai che ti sborro sulla
bocca da pompinara!!!" E dicendo così invece di rallentare il ritmo, lui
aumenta di più perché voleva tutti costi sborrare e farmi ingozzare del suo
sperma, e quasi nello stesso secondo si ferma ed esplode in un orgasmo e
cosi per 10 secondi fui riempito di sborra, anche se solo in parte ero
riuscito ad inghiottire aiutandomi con la lingua; pensai seriamente che
avrei potuto annegare in quel mare di sborra anzi ricevetti dei insulti da
lui, che continuava a chiamarmi: puttana, vacca, e mi incita a bere tutto
quello che mi schizzava sulla bocca. Ero costretto a berlo tutto senza fare
fuoriuscire dalla bocca.
I suoi schizzi erano così forti che mi fece inclinare indietro lasciandomi
esterrefatto e con la bocca farcita di sborra dove un paio di spasimi mi
rilassa dall'evento e respirando con molta difficoltà, anche se l'altro
cazzo si mise di prepotenza davanti alla mia bocca e non mi diete tempo di
ingoiare tutto lo sperma del suo compare che me lo ficca giù duro, il suo
cazzo a tradimento. "Al mio amico hai fatto un bel lavoro, ora frocio tocca
a me!!!", disse con cattiveria. Ed io con molta difficoltà ansimavo sempre
più forte, mentre lui mi scopava in bocca allo stesso modo in cui prima mi
aveva scopato il suo compagno: costretto dai suoi insulti e dalla pressione
delle sue dita sul collo, avevo ben spalancato le labbra e spinto fuori la
lingua più che potevo; la mia gola accoglieva i suoi 28 centimetri di carne
indurita senza difficoltà, non sentivo nemmeno più quel vago senso di nausea
che mi aveva colto all'inizio. Lui, comunque non se ne preoccupava; mi
chiava in gola con particolare brutalità, sbattendo le sue palle dure sulla
mia faccia che ogni volta mi sentivo strozzare con quel pezzo di carne
cruda, duro come un ferro. "Cazzooooo!!!, come ciucci bene il cazzo frocio?!
Dai continua così non ti fermarti succhia
bene il cazzo finocchiooo!!!", geme con piccoli urletti. Ero stupito di
tanta rudezza, entrava e usciva, e sorrideva della mia sofferenza. Quando lo
sentivo venire fuori dalla mia bocca, gli esprimevo il piacere che mi
sopraffaceva anche se quella volta rischiai di soffocarmi davvero quando lui
mi schiaccia la mia faccia nel suo inguine per penetrare più a fondo:
tenendo le mani strette sulla mia nuca, mi sbatteva il bacino sulla faccia,
incurante dei miei lamenti mezzo soffocati che venivano dalla mia bocca,
ormai esausto.
Quando lo sentì che stava per venire lui non uscì dalla mia gola, ma mi
schiaccia la faccia ancor più forte contro il bacino, come se gli schizzi
dovessero raggiungere direttamente lo stomaco. Poi vengo strattonato e
sollevato dai capelli dall'altro delinquente che mi urla: "Allora vecchia
baldracca, ti è piaciuto vero? E questo è solo l'inizio!", e mi dà una forte
sberla. La guancia mi faceva un male cane, la gola mi bruciava e volevo
tanto scappare avevo una paura boia di farlo incazzare. Anche se nel
frattempo dovetti darmi da fare ancora di bocca con il primo, che era di
nuovo pronto per un'altro pompino e non passa che cinque minuti lui mi venne
ancora abbondantemente in bocca, e mi costrinse a bere tutto. E dopo pure il
secondo me lo rimise in bocca, alla quale invece di spruzzare dentro la gola
lui ride e mi riempie la faccia di sborra, e poi mi spalma su tutto il viso
e il collo di sperma caldo, appena schizzato. Ero pieno di sborra, persi il
conto quante volte dovetti accontentarli, ingoiando la gran quantità di
sborra prodotta dai loro coglioni. Oramai sfinito con la faccia ricoperta di
sborra e senza forze avevo preso abbastanza cazzi in bocca. Fu tante
sborrate lunghe e intense, dopo la quale mi lascia andare definitivamente a
terra, steso e mezzo svenuto, adagiato in un angolo del corridoio del
condominio.
Stramazzato a terra quasi agonizzante, li sento ancora che continuano a
minacciare con la pistola dicendo: "Adesso, che facciamo lo uccidiamo lo
stesso?" "Ma, no e stato molto bravo! Lo lasciavo vivo per stavolta!?" Da
quelle parole, feci un respiro di sollievo dallo scampato pericolo. Ma vengo
preso ancora dai capelli e alzato verso la sua faccia che mi urla: "Se dici
qualcosa alla polizia di spacchiamo il culo, frocetto!!" "No, non dirò
niente a nessuno, lo giuro!!" "Sicuro! Anche se un pensierino lo farei
volentieri, al tuo culetto finocchietto?" E mi punta la pistola sulla
tempia, dove sento un clic del grilletto. "Noooo, vi prego ho figli e
moglie!!", urlai disperato. "Ma? Cosè sta puzza!!" "Ho, cazzo!! Sto porco se
cacato sotto!?" I due si misero a ridere, anche se mi dietero un calcio nei
stinchi. "Cazzooooo!? Andiamo via da qui, l'aria e diventata
irrespirabile!!!" Purtroppo la paura e la vergogna di essermi cacato addosso
era tanta, ma ero contento di essere ancora vivo.
Per fortuna riuscì a slegarmi ed usci da quel palazzo zuppo di merda e
sperma, e fuori andai verso una fontana dove mi tuffai per lavarmi, non mi
fregava di prendere un malanno ma tornare a casa in quelle condizioni non me
la sentivo e sopratutto
sporco di sperma e merda. Da quel giorno per una settimana le mie mandibole
mi facevano un male boia, tanto da non riuscire a mangiare. Ma dopo, riprese
il suo normale funzionamento. Che cosa state pensando porcellini!!!, di
mangiare dicevo io, anche se ogni tanto a qualche sconosciuto di passaggio
me lo fà assaggiare. |